Quante stelle ci stanno in venti ettari?
Se lo chiedevano da bambini Gabriele e Matteo, naso all’insù nelle sere d’estate. Poi sono cresciuti, ma quel cielo se lo sono portati dietro. E oggi, in quei venti ettari che chiamano Fattoria Il Pino, il desiderio espresso davanti a una stella cadente ha preso forma tra vigne, botti e un’idea chiara: produrre vino buono, sincero, personale. E comunicarlo con la stessa autenticità.
Quando ci hanno chiesto di progettare il logo e il packaging per i loro vini, sapevamo che non bastava “qualcosa di bello”. Serviva un’identità visiva che parlasse di loro, della loro terra e di quel cielo che li accompagna da sempre.
Il nostro approccio? Orbitale, come sempre.
01. Atterraggio morbido (ma con gli stivali)
Il primo step è stato quello che preferiamo: andare sul posto. Toccare la terra, respirare l’aria, ascoltare la storia. E – dovere professionale, sia chiaro – assaggiare i vini.
Solo vivendo l’esperienza della Fattoria Il Pino potevamo costruire un’identità capace di evocarla, prima ancora di raccontarla.
02. Il logo: tra simbolo e narrazione
Tradurre in segno grafico il legame tra due fratelli, un territorio e una visione non è un compito semplice. Serve equilibrio: tra evocazione e leggibilità, tra forma e sostanza. Abbiamo scelto un segno sobrio ma carico di significato, capace di reggere il tempo e la carta, ma anche di emergere in un mercato saturo, dove l’unicità è tutto.
03. L’etichetta: non solo bellezza
Un’etichetta non è solo estetica. È anche tecnica, tatto, finiture. Abbiamo lavorato a stretto contatto con stampatori e produttori per scegliere materiali, rilievi e carte capaci di dare profondità visiva e sensoriale al progetto. Perché un buon vino, quando lo prendi in mano, deve già raccontarti qualcosa.
04. In orbita con il brand
Lavorare su un’etichetta vincente significa inserirla in un ecosistema coerente. Abbiamo studiato con Il Pino un’identità visiva che potesse estendersi a tutti i touchpoint: dalla brochure, dal packaging ai materiali per la vendita. Un design che non è solo “bello”, ma soprattutto strategico.

